Cacciatori uccisi nei boschi: ipotesi litigio mortale
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Cacciatori uccisi nei boschi: spunta un testimone misterioso

ricerche della polizia in un bosco

Di recente è emersa la notizia di alcuni cacciatori uccisi nei boschi. Al fronte di quanto accaduto, ci sono alcuni aspetti poco chiari.

Dopo il ritrovamento di un corpo carbonizzato nei pressi di un bosco, lo stesso scenario è stato nuovamente “protagonista” di un caso di cronaca nera. Come riporta Leggo, nelle ultime ore è emersa la notizia di alcuni cacciatori uccisi proprio nei boschi.

Essendo il caso in questione accaduto da poco tempo, i dettagli a disposizione sono pochi. Inoltre, alcuni aspetti relativi a questa vicenda sono al momento poco chiari.

due membri della polizia scientifica a lavoro sulla scena del crimine

Cacciatori uccisi nei boschi: i dettagli

Nella giornata di mercoledì, nei pressi del bosco di contrada Caristia a Montagnareale sui monti Nebrodi, in provincia di Messina, alcuni cacciatori sono stati trovati morti. Le tre vittime sono rispettivamente di 82 anni, 44 anni e 26 anni di età.

Le autorità hanno potuto constatare la presenza di segni di arma da fuoco in tutti e tre i corpi. Inoltre, è stata ascoltata la “versione” non solo dei parenti delle vittime, sconosciuti tra loro, ma anche di un testimone che era presente alla stessa battuta di caccia in compagnia dell’anziano scomparso.

Negati eventuali legami con la criminalità organizzata da parte dei parenti delle vittime, non rimane che fare affidamento a quanto dichiarato dal testimone. Su cui ci sono però degli aspetti ancora poco chiari.

Il ruolo del testimone

Al momento, non è dato sapere se il “misterioso” testimone sia stato iscritto o meno al registro degli indagati. Stando ad una ricostruzione al momento non confermata, il testimone si sarebbe recato a casa dell’anziana vittima alle ore 6 del mattino per un caffè.

I due si sarebbero oi recati con due auto diverse sul luogo della battuta di caccia. Pochi chilometri più avanti, l’uomo avrebbe parcheggiato l’auto per salire nell’auto dell’anziano. Il quale con sè aveva una pistola. Inoltre, il cane da caccia presente alla battuta si trovava chiuso in auto.

Questi sono tutti aspetti che potrebbero cambiare in maniera determinante l’esito delle indagini.

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ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2026 9:37

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